venerdì 2 novembre 2007

Partito Democratico: utilizziamo bene questa occasione

Il 14 ottobre ha costituito il punto di non ritorno dell’ultima possibilità che ha la politica italiana per rigenerarsi. 70.000 volontari e 3.500.000 elettori non vanno solamente ringraziati. Sono stati i protagonisti di una scelta nuova di mettersi in gioco per ridefinire il parametro dell’impegno politico. Sono stati latori di un messaggio inequivocabile: hanno manifestato la volontà e l’esigenza che sia la buona politica la protagonista del nostro futuro. Sono portatori sani di una coscienza avanzata che si appella al governo dei processi di trasformazione della nostra società, del nostro paese e del nostro vivere quotidiano, in un mondo sempre più complesso che però richiede nuove risposte che aiutino a ritrovare la semplicità (e non l’uniformità!) come risposta alle complessità cui siamo di fronte. Il Partito Democratico che sta nascendo obbliga, da adesso in poi, tutti a confrontarsi con un nuovo fenomeno: dalla partecipazione di milioni di persone – censite, vere, non pacchi di tessere e basta - nasce, per la prima volta una fase costituente che ha già stabilito chi sarà il leader. Con questo fenomeno dovrà fare i conti tutta la politica, sia nella maggioranza che nell’opposizione.