sabato 27 febbraio 2010

Roberto Turetta per Venezia 2010

Al via la campagna elettorale di Roberto Turetta

Perché mi candido

Candidarmi alle prossime elezioni comunali è stato per me una naturale continuazione della mia esperienza politica. Dopo 8 anni trascorsi come presidente della Municipalità di Marghera e poi altri 5 da consigliere comunale penso di poter mettere a disposizione una buona esperienza unita alla mia passione nella gestione dei problemi e delle questioni che interessano il nostro comune.

Ho sentito la responsabilità di quelle tante persone che nel 2005 mi hanno dato la loro fiducia e mi hanno affidato i loro problemi, le loro aspettative, la loro visione dello stato sociale e mi hanno mandato a Ca Farsetti.

Spero di non averli delusi… ho cercato di non scendere mai a compromessi, ho cercato di lavorare per salvaguardare il nostro territorio, perché la spesa per le persone più bisognose non fosse diminuita, perché chi fa cultura non fosse relegato in una riserva indiana.
Non sono stati 5 anni esaltanti, la stretta sulla finanza locale, i problemi legati ai diminuiti introiti di risorse nelle casse comunali da parte delle società partecipate (casinò in primis) hanno spesso reso pressoché obbligate le scelte da intraprendere.
Non per questo è stata abbassata la guardia... credo, anzi, si possa essere orgogliosi di appartenere ad una città conosciuta ed apprezzata per la bellezza dei suoi luoghi, per la ricchezza dei suoi giacimenti culturali; ma non solo: per la sua ospitalità, per la capillarità dei servizi sociali, per le politiche ambientali, per le politiche legate alla sicurezza, a favore dei giovani, dell’Università, della cultura…
Anche se è chiaro a tutti che tanto è ancora il lavoro da fare!
Tutte queste opportunità, declinate in altrettante priorità, ritengo siano proprio il fattore di distinzione tra le politiche di centro sinistra e quelle del centro destra.

E’ per questo che vi chiedo di essere in tanti a darmi fiducia anche questa volta, perché credo che in un paese che sta perdendo la certezza nelle regole il consenso sia una delle poche cose che non possa essere aggirata o elusa, un indicatore di rappresentatività democratica di fronte al quale tutti gli amministratori devono assumersi le proprie responsabilità.
Da parte mia posso assicurarvi tutto il mio impegno, la mia passione, il mio cuore per fare tutto ciò che è possibile.

 
Roberto Turetta

giovedì 1 ottobre 2009

Elezioni Europee - la Campagna a Marghera


Campagna Elettorale 2009 - Elezioni Europee e Provinciali
Marghera - Piazza Mercato - 04/06/2009
Intervento di Roberto Turetta

venerdì 2 novembre 2007

Partito Democratico: utilizziamo bene questa occasione

Il 14 ottobre ha costituito il punto di non ritorno dell’ultima possibilità che ha la politica italiana per rigenerarsi. 70.000 volontari e 3.500.000 elettori non vanno solamente ringraziati. Sono stati i protagonisti di una scelta nuova di mettersi in gioco per ridefinire il parametro dell’impegno politico. Sono stati latori di un messaggio inequivocabile: hanno manifestato la volontà e l’esigenza che sia la buona politica la protagonista del nostro futuro. Sono portatori sani di una coscienza avanzata che si appella al governo dei processi di trasformazione della nostra società, del nostro paese e del nostro vivere quotidiano, in un mondo sempre più complesso che però richiede nuove risposte che aiutino a ritrovare la semplicità (e non l’uniformità!) come risposta alle complessità cui siamo di fronte. Il Partito Democratico che sta nascendo obbliga, da adesso in poi, tutti a confrontarsi con un nuovo fenomeno: dalla partecipazione di milioni di persone – censite, vere, non pacchi di tessere e basta - nasce, per la prima volta una fase costituente che ha già stabilito chi sarà il leader. Con questo fenomeno dovrà fare i conti tutta la politica, sia nella maggioranza che nell’opposizione.